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CONCEPT

The light of help è un’opera di IoT che rispecchia le caratteristiche trattate in questa tesi e che riprende tematiche sociali attuali con le quali, da più di un anno, mi sto confrontando. La luce è il mezzo scelto per parlare di aiuto alla tossicodipendenza. E’ da più di un anno che lavoro per l’Associazione Narconon Piemonte, un’associazione che, come le altre 47 in tutto il mondo, da anni riabilita coloro che sono affetti da tossicodipendenza o alcolismo. Lavorando presso questi centri mi sono accorta che l’aiuto è ciò che più nobilita l’uomo, ho realizzato così che questo è stato di soddisfazione è paragonabile a un segnale luminoso; nasceva poi il desiderio di rendere questo scopo ancora più reale, visibile, presente nell’ambiente quotidiano.

Così è nato il progetto The light of help che mostra a suon di effetto luminoso il numero di vite salvate dai centri Narconon. La mia volontà di avere anche nel mio quotidiano, nel mio mondo reale, l’effetto

di questo aiuto costante che
ogni giorno i centri Narconon
si impegnano a dare, è stata
resa possibile grazie all’Internet
of Things. Secondo un modello
di opera di arte 4.0, grazie a
Internet possiamo ricevere le informazioni di quante vite vengono salvate ogni giorno,
ogni mese e ogni anno. Si possono estrarre delle statistiche
o semplicemente andare a spulciare dato per dato. Io ho
voluto vederlo sulla mia scrivania, 106 ogni giorno, attraverso una lampada. L’obiettivo è quello di contribuire a rendere la lampada

ogni giorno più luminosa, così da incoraggiare me, come altri staff del Narconon, a perseguire questo scopo.

Dal punto di vista estetico risulta un’opera di design che unita alla tecnologia di arduino permette all’oggetto lampada di diventare intelligente utilizzando il canale della Rete.

VISUALIZZA QUI LA MIA TESI: la_mia_arte4.0_stampa